
2′ di lettura
Cosa rischia chi parcheggia il proprio veicolo sulle strisce blu senza pagare il ticket? Vediamo cosa prevede il Codice della Strada.
Ogni giorno gli automobilisti italiani sono alle prese con la spasmodica quanto disperata ricerca di un posto per parcheggiare la propria automobile. Una ricerca che va di pari passo con l’interpretazione dei colori della vernice con la quale sono dipinte le strisce a terra che delimitano le aree nelle quali è possibile lasciare la propria vettura. Tutti dovremmo conoscerne il significato attribuito, così da evitare spiacevoli errori.
Cosa fare se il Parchimetro è rotto?
Un tipico caso in cui si può lasciare la macchina sulle strisce blu senza pagare un euro è quando il parchimetro è rotto. Ovviamente, prima di andarsene serenamente a passeggio, sarà opportuno verificare che, nelle adiacenze, non vi sia un altro apparecchio funzionante. La legge non dice quanto distante debba essere il primo parchimetro per non essere costretti a raggiungerlo e a fare il ticket. Tutto va valutato in relazione al caso concreto e anche alle condizioni fisiche dell’automobilista. Una cosa è certa: se il parchimetro non funziona sarà bene fare una fotografia e telefonare alla polizia municipale per segnalare il guasto. Ciò servirà anche a costituirsi le prove in caso di una multa.
Cosa fare se il parchimetro non accetta il bancomat?
Un altro caso che si sta affermando nelle aule di tribunale che consente di parcheggiare gratis sulle strisce blu è quando il parchimetro non consente di pagare con il bancomat. Questo perché, dal 1° luglio 2016 , la Legge di Stabilità 2016 (L. n. 208 del 28 dicembre 2015), ha stabilito che tutti gli apparecchi devono essere in grado di ricevere anche il pagamento con le carte, onde tutelare chi, magari, non ha gli spiccioli per pagare e nessun negozio è disposto a cambiarli. Ciò, ovviamente, non significa che si è esenti da sanzione, ma che in caso di multa, si potrà fare ricorso provando che il parchimetro non accettava pagamenti con carta.
Parcheggio sulle strisce blu se quelle bianche sono insufficienti
Si è ormai affermato un filone giurisprudenziale secondo cui è legittima la sosta sulle strisce blu, senza pagare il ticket, quando nella zona (non necessariamente sull’altro lato della strada) non vi sono parcheggi gratuiti ossia con le strisce bianche. Questo perché il Comune non può fare cassa speculando sulle necessità degli automobilisti di trovare un parcheggio. Insomma, in ogni area urbana ci deve essere un’adeguata alternanza tra parcheggi a pagamento e non. Questa regola dell’alternanza trova però eccezioni nei seguenti casi:
- nelle zone a traffico limitato,
- nelle aree pedonali,
- nei centri storici di particolare importanza,
- nelle altre zone di particolare rilevanza urbanistica, opportunamente individuate e delimitate dalla giunta, nelle quali sussistano esigenze e condizioni particolari di traffico.
In tali casi, quindi, è possibile trovare solo strisce blu senza anche quelle bianche.
Tuttavia ci deve essere un’ordinanza comunale ben motivata a stabilirlo. Se manca la sosta è ugualmente legittima. Il cittadino ha la possibilità di prendere visione della delibera e vedere se esiste effettivamente. In caso contrario la multa è illegittima.
A tal proposito, il Tar della Liguria, per primo, con sentenza n. 95/17 depositata il 10 febbraio 2017, ha stabilito che è da considerarsi nulla la multa per aver parcheggiato sulle strisce blu qualora il Comune abbia incrementato il numero dei parcheggi a pagamento presenti sul suo territorio senza alcuna motivazione, cioè meramente per rimpinguare le sue finanze.