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A raso, sopraelevato, a spina di pesce, a pettine, a nastro, contromano, in doppia fila e aggiungiamo anche abusivo. Esistono tante tipologie di parcheggio e alcune sono anche fonte di controversi giudiziarie o di traversie finanziarie. Parcheggiare male può comportare danni ai veicoli, può portare addirittura alla perdita della copertura assicurativa, se non a una multa salata, perché oltre a non rispettare le regole prescritte, addirittura si intralcia il traffico.
E se l’intralcio riguarda un mezzo pubblico o di soccorso, per un tempo prolungato, si finisce ad avere a che fare anche con la giustizia, perché una denuncia per interruzione di pubblico servizio è difficile da scampare. Il parcheggio è sicuramente una delle croci quotidiane che un automobilista deve affrontare, soprattutto se si muove in centri urbani affollati considerando che Gli italiani continuano a preferire il mezzo proprio rispetto a quelli messi a disposizione dal trasporto pubblico e questo genera traffico, ma soprattutto difficoltà a rintracciare un “posto” dove lasciare l’automobile.
Parcheggio con strisce: come “funzionano” i vari colori?
Le aree di parcheggio pubbliche, chiamati stalli, sono generalmente indicati dalla segnaletica orizzontale, e come già detto prima, dalle cosiddette strisce.
Tali strisce, il cui tratto deve avere una larghezza di 12 cm possono riprodurre un rettangolo, una L o una T – col fine comunque di delimitare l’area entro la quale dovrà essere parcheggiata la nostra auto. Una segnalazione obbligatoria in presenza di parcheggi a pettine o a spina e “consigliabile” per quelli cosiddetti “in fila”, per i quali è sufficiente una striscia continua.
Per quanto riguarda le tipologie di strisce, e quindi di parcheggi, il Codice identifica:
- Parcheggio sulle strisce bianche
Le aree delimitate da strisce bianche sono dei parcheggi che ogni automobilista può sfruttare per parcheggiare il proprio mezzo in maniera totalmente gratuita.
Alcune aree di parcheggio gratuito, tuttavia, possono essere regolate a tempo per evitare che diventino un privilegio esclusivo, prevedendo un tempo massimo per la sosta. In questi casi, è obbligatorio esporre il disco orario dove è indicata l’ora di arrivo.
Le strisce bianche sono a disposizione di qualunque cittadino, ma non va dimenticato il senso civico che impone di non essere di intralcio agli altri. Capita, però, che qualche automobilista parcheggi senza curarsi degli altri e non rispettando gli spazi.
È il caso di chi va con le ruote sopra le strisce. Per non parlare di chi, con una sola auto, occupa due aree. Per tutti questi comportamenti scorretti, l’Articolo 157 del Codice della Strada prevede una sanzione amministrativa che parte da 41 Euro.
- Parcheggio sulle strisce blu
Le zone di parcheggio a pagamento, comunemente definite strisce blu, sono aree pubbliche dove la sosta è regolamentata e possibile solo a fronte del pagamento di un ticket nei cosiddetti parcometri. Si tratta di macchinette elettroniche poste vicino alle aree di parcheggio a pagamento, che incassano la somma dovuta per la sosta a tempo di un veicolo ed emettono un tagliando da apporre all’interno del veicolo in maniera visibile dall’esterno. La tariffa oraria è variabile al secondo del Comune e della zona; di solito nelle zone turistiche o nei centri cittadini la tariffa è più elevata. Se vieni beccato a parcheggiare sulle strisce blu sprovvisto di ticket, Gratta e Sosta o abbonamento vieni sanzionato. L’articolo 157, comma 6, secondo periodo, del C.d.S prevede un verbale di 41,00 Euro. La multa viene elevata a chi parcheggia senza esporre la ricevuta di pagamento e a chi – pur avendo pagato – è andato oltre la fine del periodo di sosta acquistato. Stesso discorso per chi ha un abbonamento scaduto.
- Parcheggio sulle strisce gialle
Le strisce gialle delimitano delle aree di parcheggio riservato. Possono essere – ad esempio – zone dedicate a invalidi o al carico e allo scarico merci. Oppure, ancora, sono parcheggi riservati alle Forze dell’Ordine. Quindi, a meno che tu non rientri nella categoria indicata, non potrai utilizzare questo tipo di parcheggi.
Per la loro natura di posti riservati a categorie protette o a situazioni di emergenza, la sosta non autorizzata sulle strisce gialle comporta sanzioni più pesanti rispetto ad altre. Le multe e le sanzioni partono dalla cifra di 84,00 euro e possono arrivare alla cifra di 335,00 euro. Nella quasi totalità dei casi sarà inoltre prevista anche la rimozione forzata del mezzo.
- Parcheggio sulle strisce rosa
Si possono trovare spesso nei garage dei centri commerciali e dei supermercati ed indicano dei posti riservati alle donne in dolce attesa o che viaggiano con dei bimbi inferiori all’anno di età. Non occupateli impropriamente, le persone a cui sono riservati ne hanno sicuramente più bisogno di voi!
- Parcheggio sulle strisce rosse o verdi
In alcune città italiane, come ad esempio Milano, è possibile trovarsi di fronte anche a delle strisce di questi colori. Indicano dei posti riservati ai residenti, i quali sono gli unici a poterci parcheggiare dovendo esporre nel veicolo un tagliando rilasciato dal Comune che ne accerti la residenza.
Quali sono le tipologie di parcheggio?
Le tipologie di parcheggio comuni sono essenzialmente tre: a spina di pesce, a L e quello a S o in retromarcia. Ciò che li accomuna è senza dubbio il fatto che occorre per ognuno di essi mettere la freccia prima di parcheggiare, andare lentamente dosando delicatamente la frizione e terminare il parcheggio lasciando le ruote della macchina sempre dritte.
- Parcheggio a spina di pesce (in parallelo)
Il parcheggio a spina di pesce è quello più facile, tanto che dovrebbe essere talmente intuitivo da non aver bisogno di spiegazioni. E’ fatto in questo modo proprio per permettere agli automobilisti di parcheggiare il più velocemente possibile.
- Parcheggio a L
Il parcheggio a L invece è quello che si fa quando ci sono i parcheggi a pettine, è possibile inserirsi nello spazio sia usando la retromarcia che normalmente quindi entrando con il muso dell’auto. Fondamentali sono la precisione e saper prendere correttamente le distanze.
- Parcheggio in retromarcia
Oltre ai due comuni tipi di parcheggio sopra citati c è anche il classico e più semplice parcheggio chiamato a spina di pesce che è quello più facile, molto intuitivo da non aver bisogno di dettagliate spiegazioni. E’ un tipo di parcheggio che rende le manovre di parcheggio veloce e aiuta gli automobilisti a non far perdere molto tempo.
Quali sono le giuste dimensioni del posto auto?
Il D.P.R. 495/1992 stabilisce che le dimensioni minime per un parcheggio in una superficie libera da ingombri devono essere pari a 4,5 m x 2,3 m. Nella maggior parte dei casi, comunque, si cerca di sfruttare una lunghezza e una larghezza parcheggi leggermente superiori; a questo scopo, si prendono come misure di riferimento 5 m x 2,5 m. Nonostante ciò, le dimensioni del parcheggio auto potrebbero comunque non essere sufficienti; all’ingombro dell’automobile, infatti, occorre aggiungere anche lo spazio necessario per le manovre. In particolar modo, è necessario consentire l’apertura delle portiere per far scendere i passeggeri; per aprire le portiere su entrambi i lati, nello specifico, bisognerebbe avere a disposizione più di un metro. Se si considera un ingombro medio di un automobile, pari a circa 1,7 m, il parcheggio dovrebbe essere largo sicuramente più di 2,3 m e probabilmente anche più di 2,5 m. Non bisogna dimenticare, inoltre, che buona parte degli automobilisti parcheggia accostandosi verso destra o verso sinistra. Le dimensioni ideali, perciò, sarebbero giuste soltanto se tutte le automobili fossero parcheggiate esattamente al centro della sagoma: una circostanza che nella realtà non si verifica quasi mai. In altre parole, chi si occupa di costruire i parcheggi dovrebbe riflettere su tutti questi aspetti e studiare una disposizione ottimale degli spazi destinati ad accogliere le vetture. Diverso è il problema dei parcheggi più vecchi che, ovviamente, non tengono conto dei cambiamenti avvenuti negli ultimi anni; la tendenza ad aumentare sempre più l’ingombro delle automobili, infatti, ha reso più difficili anche i parcheggi.
Misure parcheggio auto: perché sono importanti?
Le misure del parcheggio auto sono estremamente importanti in quanto consentono agli automobilisti di posteggiare la propria vettura con disinvoltura e senza arrecare danni alla propria o alle altre automobili. I gestori dei parcheggi, tuttavia, non possono decidere arbitrariamente di modificare le sagome; per tale ragione, perciò, potrebbe essere utile stabilire nuove dimensioni minime da rispettare per legge. Il problema delle dimensioni, invece, non si pone per i parcheggi sotterranei automatizzati. In questo caso, infatti, l’automobilista non deve parcheggiare la vettura in prima persona e non ha bisogno, quindi, di porsi il problema degli spazi. Un sistema automatico, al contrario, provvede a posizionare il veicolo nel posto assegnato: ciò consente di ridurre al minimo indispensabile sia le dimensioni dei parcheggi sia quelle delle corsie di manovra. Si presume, infatti, che un meccanismo automatico abbia bisogno di meno spazio per effettuare tutti i movimenti di manovra.