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A partire dal 10 gennaio chi non ha il Green Pass rafforzato, rilasciato a vaccinati e guariti, sarà escluso dalle attività sociali, ricreative, sportive e pure dai trasporti. Il nuovo decreto ha introdotto nuove regole o rivoluzionato quelle esistenti soprattutto in materia di quarantena.
Con il decreto legge n. 229 del 30 dicembre 2021 entrato in vigore il 31 dicembre 2021, il governo per far fronte alla crescita dei contagi e contenere la diffusione della Omicron ha emanato una serie di provvedimenti in materia di sorveglianza sanitaria che scatteranno nelle prime settimane del nuovo anno che dovrebbero fare chiarezza ai mille dubbi sollevati.
Il decreto prevede che dal 1 Gennaio non scatta l’obbligo di quarantena, ma solo auto-sorveglianza per i contatti stretti di un positivo COVID-19 che abbiano ricevuto la dose booster o abbiano completato il ciclo vaccinale primario da meno di 4 mesi, o siano guariti dal Covid nei 4 mesi precedenti. Tali soggetti sono obbligati di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2 fino al decimo giorno successivo alla data dell’ultimo contatto stretto con soggetti confermati positivi al COVID-19. Il periodo di auto-sorveglianza termina al quinto giorno, ma solo se asintomatici: in caso di comparsa di sintomi serve effettuare un test antigenico rapido o molecolare. Chi è vaccinato da oltre 4 mesi, se asintomatico, in questi casi dovrà fare una quarantena di 5 giorni. Nessuna modifica invece per i soggetti non vaccinati o che non abbiano completato il ciclo vaccinale primario o che abbiano completato il ciclo vaccinale primario da meno di 14 giorni; per gli stesso continua a vigere la quarantena di 10 giorni dall’ultima esposizione al contatto stretto risultato positivo, con obbligo di un test molecolare o antigenico negativo al decimo giorno.
Cos’è l’auto-sorveglianza?
Come già anticipato, in caso di contatto stretto con una persona positiva coloro che hanno completato il ciclo vaccinale “primario” (senza richiamo) da 120 giorni o meno o che sono guarite dal COVID-19 da 120 giorni o meno, o, ancora, che hanno ricevuto la dose di richiamo del vaccino (cosiddetta “terza dose” o “booster”) viene applicata un’auto-sorveglianza. Chi si trova in questa situazione deve fare particolarmente attenzione all’evoluzione delle sue condizioni di salute, monitorando l’eventuale comparsa di sintomi che possano far sospettare l’infezione da Covid-19.
Nel corso del periodo di auto-sorveglianza è obbligatorio indossare le mascherine Ffp2 fino al decimo giorno successivo all’ultima esposizione al soggetto positivo al Covid-19 (quindi l’undicesimo giorno dall’ultimo contatto). In seguito, è prevista l’effettuazione di un test antigenico rapido o molecolare per la rilevazione dell’infezione da coronavirus a un’eventuale prima comparsa dei sintomi e, se ancora sintomatici, al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto stretto.
Come capire quando finisce la quarantena?
Per la cessazione della quarantena è necessario effettuare un test antigenico rapido o molecolare presso centri privati abilitati. È necessario, in seguito, trasmettere alla Asl (all’Ats in Lombardia) il referto negativo, anche con modalità elettroniche, per determinare la cessazione del periodo di auto-sorveglianza.