
3′ di lettura
Con l’ultima Legge di Bilancio è stata introdotta la Carta Dedicata a te, una forma di sostegno economico contro la povertà volta a finanziare l’acquisto dei generi di prima necessità.
tutte le famiglie che erano già beneficiarie della Carta acquisti spesa ‘Dedicata a te’ ma non erano riuscite ad attivarla in tempo potranno farlo Da oggi, 15 dicembre 2023.
Prorogati i termini per l’attivazione della Carta ‘dedicata a te’. Tutte quelle famiglie, che non erano riuscite a ritirare la carta o a effettuare la prima transazione entro lo scorso 15 settembre, potranno attivare la card e disporre, dal 15 dicembre 2023, di 382,50 euro, somma alla quale ora si aggiungono i 77,20 euro da destinare all’acquisto di beni alimentari o di carburante”. Lo annuncia il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, dopo la pubblicazione del decreto interministeriale Masaf-Mimit-Mef con il quale si potenzia lo strumento che registra un aumento di risorse di 100 milioni, passando così da 500 a 600 milioni di euro.
“La card è stata uno straordinario successo e l’efficacia della misura è dimostrata dai numeri: il 91% delle famiglie beneficiarie, con un Isee inferiore a 15mila euro, individuate dall’Inps, ha utilizzato questo strumento per fronteggiare la difficile congiuntura economica e l’aumento dei prezzi dei beni di prima necessità”, aggiunge il Ministro Lollobrigida. Tuttavia, “su una platea di beneficiari pari a 1,3 milioni di famiglie, più di 100mila nuclei non erano riusciti ad accedere alla misura nei tempi previsti. – spiega il ministro in una nota – Per tale motivo, il Governo Meloni è intervenuto riaprendo i termini per la prima attivazione delle carte, che dovrà essere fatta entro il 31 gennaio 2024”.
“Oltre la metà delle famiglie ha preferito comprare prodotti freschi, quali ortaggi, frutta, pesce e carne, mentre oltre il 41% ha acquistato prodotti da scaffale, come pasta, biscotti e conserve. Questo provvedimento, che prevede una innovativa collaborazione tra Ministeri e per questo ringrazio i colleghi Urso e Giorgetti, non solo conferma la sinergia messa in atto tra i dicasteri dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni, ma ribadisce la nostra attenzione nei confronti delle famiglie che vivono un momento di difficoltà economica. Allo stesso tempo, rappresenta un sostegno alle filiere produttive italiane, un contributo alla crescita sia dei consumi interni sia del sistema economico nazionale. Per questo ringrazio anche il comparto della Grande distribuzione organizzata che continuerà a garantire un ulteriore sconto del 15% sugli acquisti effettuati con la carta” conclude il ministro Lollobrigida.
Così, da oggi parte una nuova ‘tornata’ di attivazioni. I Comuni contatteranno le famiglie interessate, che potranno recarsi alle Poste per attivare la card. Riceveranno complessivamente 460 euro, dati dalla somma del bonus spesa e dal nuovo bonus benzina. Chi invece ha già attivato la carta negli scorsi mesi, in questi giorni dovrebbe ricevere i 77,20 euro di bonus benzina, da spendere entro il 15 marzo 2024. L’anno prossimo, con i fondi stanziati dal governo, dovrebbero arrivare altri 460 euro a famiglia, ma le tempistiche saranno piuttosto lunghe.
Carta Dedicata a te: a chi spetta?
La carta Dedicata a te può essere ritirata presso gli uffici postali ed è destinata ai nuclei familiari con ISEE fino a 15.000€. Il decreto governativo che norma la misura ha stabilito che ai fini dell’assegnazione della card sarebbero stati preferiti i nuclei con:
- Tre o più componenti e figli piccoli (nati entro il 31 dicembre 2009);
- Tre o più componenti.
I restanti posti in graduatoria sono stati assegnati in base al numero (almeno tre persone) e all’età dei componenti della DSU.
L’ISEE più basso ha avuto in ogni caso valenza premiale e le carte avanzate sono state assegnate ai nuclei “anche unipersonali, in effettivo stato di bisogno”, sulla base di informazioni pervenute ai locali servizi sociali.
Tutti i percettori del Reddito di cittadinanza, del Reddito di inclusione o dei sussidi di disoccupazione (ad esempio Naspi e indennità sociale di disoccupazione per i collaboratori DIS-COLL) sono rimasti esclusi dal contributo, anche se a riceverli è un solo componente del nucleo familiare.
La carta Dedicata a te non è stata erogata, inoltre, ai nuclei familiari nei quali almeno un componente sia percettore di:
- Indennità di mobilità;
- Fondi di solidarietà per l’integrazione del reddito;
- Cassa integrazione guadagni (CIG);
- Qualsiasi forma di integrazione salariale per disoccupazione involontaria erogata dallo Stato.
Cosa deve fare chi non l’ha ancora attivata
Le famiglie interessate non dovranno fare domanda per riceverla ma saranno contattate direttamente dal proprio Comune, e potranno ritirare la carta alle Poste. Qui sarà formalmente attivata, e potrà subito essere utilizzata per effettuare acquisti. L’importo caricato sulla card dovrebbe essere di circa 460 euro a famiglia: oltre ai 382,50 euro già previsti, infatti, si aggiungeranno 77,20 euro di bonus benzina. Il primo pagamento andrà effettuato obbligatoriamente entro il 31 gennaio 2024.
Come funziona il bonus benzina per gli utenti della card
A partire da oggi, 15 dicembre 2023, verrà anche erogato il nuovo bonus benzina per i beneficiari della carta. Consisterà in 77,20 euro che si possono usare sia per acquisti al distributore, sia per acquistare abbonamenti ai mezzi di trasporto pubblici. Ma è possibile anche spenderli per fare la spesa, come con gli altri fondi. Non è ancora chiaro se ci sarà un meccanismo per assicurarsi che, ai distributori, si usino solo quei 77,20 euro e non il resto dell’importo eventualmente caricato sulla card. Ciò che è più sicuro, invece, almeno stando agli annunci del ministero dell’Agricoltura, è che dal 2024 dovrebbero trovarsi degli sconti presso alcuni distributori per i beneficiari della carta acquisti, con una riduzione del prezzo potenzialmente fino al 15%.
Il bonus benzina sarà spendibile fino al 15 marzo 2024. Per l’anno prossimo, poi, il governo Meloni ha stanziato altri 600 milioni di euro da dividere tra tutti i beneficiari. Anche se non si conoscono ancora le modalità e le tempistiche per la distribuzione di questi soldi (si attende un decreto attuativo l’anno prossimo), dovrebbe trattarsi di altri 460 euro circa a famiglia.