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Uno dei momenti peggiori per ogni automobilista è quello in cui si riceve una multa per non aver rispettato le disposizioni del Codice della Strada. In questi casi spesso è la rabbia il sentimento iniziale che prevale, ma a mente fredda si deve ragionare sul perché la multa è stata elevata e se ci sono le condizioni per contestarla. In questa guida andremo ad affrontare i singoli passaggi per capire come contestare una multa.
Contro le multe, cioè contro le sanzioni amministrative pecuniarie applicate nei casi di violazione delle regole prescritte dal Codice della Strada, è possibile presentare ricorso. Il ricorso può essere presentato quando la multa è illegittima, viziata o in altre situazioni in cui la persona ritiene che il pagamento della sanzione non sia giusto.
Verbale violazione al codice della strada: cosa fare
Il verbale oltre a contenere tutte le indicazioni necessarie per identificare il tipo di violazione, il contravventore, ed il tipo di sanzione applicata, indica altresì le modalità per contestare il medesimo verbale.
I mezzi in questione prescritti dalla legge sono due: ricorso al Prefetto ricorso al Giudice di Pace.
Contestare una multa presso il Prefetto
Il ricorso al Prefetto, disciplinato dall’articolo 203 del D.lgs. del 1992, prevede la possibilità di fare opposizione alla multa entro 60 giorni dalla contestazione o dall’avvenuta notifica della sanzione (da quando arrivi a casa). Il ricorso è gratuito.
Per quanto riguarda le modalità del ricorso, è previsto l’invio di una lettera in carta semplice tramite raccomandata con ricevuta di ritorno diretta al Prefetto o indirizzata al comando di polizia municipale o all’ufficio dell’organo accertatore. Puoi anche consegnarla a mano ricordando di inserire i dati utili all’istruttoria (nome, cognome, indirizzo, data e numero del verbale, motivo della contestazione).
È necessario inoltre allegare copia del verbale e il materiale utile a supportare la richiesta (ad esempio le fotografie). Entro 120 giorni dalla ricezione degli atti, il Prefetto tramite ordinanza può dichiarare di accogliere o rigettare le ragioni del ricorso presentato, ossia può annullare la multa o condannare il ricorrente al pagamento di un importo pari al doppio della multa, spiegando le motivazioni della sua decisione.
Contestare una multa presso il Giudice di Pace
Il ricorso al Giudice di Pace, disciplinato dall’articolo 204 bis del D.lgs. del 1992, deve essere effettuato entro 30 giorni dalla contestazione o dall’avvenuta notifica della sanzione (di fatto metà dei giorni rispetto al Prefetto).
Il ricorso al Giudice di Pace è un procedimento civile ossia un atto giurisdizionale e come tale implica dei costi (pari a 43 € per le sanzioni di importo inferiore ai 1.100 €). La domanda di ricorso deve essere depositata presso la cancelleria del Giudice di Pace o inviata tramite raccomandata con ricevuta di ritorno. Vanno allegate, oltre alla copia originale del ricorso, quattro fotocopie, la fotocopia dei documenti che si vogliono sottoporre all’esame del Giudice, copia del documento di riconoscimento in corso di validità e la ricevuta del pagamento del contributo unificato dell’imposta di bollo.
Visionati gli atti, il Giudice di Pace potrà ordinare il ricorso inammissibile, convalidare la sanzione tramite un’ordinanza se il ricorrente non fosse presente, annullare la multa in parte o in toto, rigettare il ricorso e sanzionare il ricorrente al pagamento di una somma compresa tra il minimo e il massimo delle previsioni edittale.
Non è necessaria la presenza di un avvocato: la stessa diventa però indispensabile se il Giudice di Pace rigetta il ricorso. In questo caso, infatti, ci si può ancora rivolgere a un Tribunale (proporre appello alla sentenza di rigetto) e l’assistenza legale è d’obbligo. Il tempo per il pagamento della sanzione a seguito della sentenza è di 30 giorni dalla notifica.
Si tratta quindi di due mezzi ben diversi tra loro che portano tra l’altro a conseguenze del tutto differenti.
Dunque andrà ben valutato il mezzo che verrà scelto sia per le modalità dello stesso che per le conseguenze e/o conclusioni cui potrà portare.