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La vecchia abitudine di lampeggiare agli automobilisti che sopraggiungono nella direzione opposta per segnalare loro la presenza di un autovelox o di un posto di controllo delle forze dell’ordine, seppure in tono minore rispetto al passato, è ancora viva in diverse zone del paese. Chi segnala la presenza della polizia o di un autovelox sfanalando lo fa per evitare al prossimo di prendere multe, nella speranza che gli altri automobilisti contraccambino il favore.
Lampeggiare con i fari per segnalare alle auto che vengono dal senso opposto di marcia della strada, la presenza della polizia, dei carabinieri, di un posto di blocco o di un autovelox, non costituisce reato, ma illecito amministrativo per il quale scatta una multa
A renderlo noto è il comma 11 dell’articolo 153 del Codice della Strada che vieta espressamente di usare i fari per avvisare gli altri conducenti della presenza di apparecchiature per la rilevazione della velocità. La multa, in questi casi, va da un minino di 41 euro fino a un massimo di 169 euro
Art. 142 Codice della Strada
La presenza delle postazioni fisse o mobili deve essere sempre debitamente segnalata, infatti l’art. 142 comma 6-bis., prevede che “le postazioni di controllo sulla rete stradale per il rilevamento della velocità devono essere preventivamente segnalate e ben visibili, ricorrendo all’impiego di cartelli o di dispositivi di segnalazione luminosi, conformemente alle norme stabilite nel regolamento di esecuzione del presente codice. Le modalità di impiego sono stabilite con decreto del Ministro dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’interno”.
Non si può, quindi, abbagliare gli altri conducenti per segnalare la presenza di una postazione atta a rilevare la velocità, a meno che non si voglia rischiare una multa.
Quando è legittimo abbagliare per segnalare la presenza di un Autovelox
Se la pratica di comunicare la presenza di un autovelox tramite l’utilizzo improprio dei dispositivi luminosi è vietata dall’art. 153 comma 11, la stessa norma, al comma 4 ammette l’uso intermittente dei proiettori di profondità – sia di giorno che di notte e nei centri abitati – quando l’avvertimento è utile a evitare incidenti e a segnalare al veicolo che precede l’intenzione di sorpassare.
Se la polizia si accorge di un conducente che sta segnalando agli altri mezzi, provenienti dal senso opposto della carreggiata, la presenza di un posto di blocco o un autovelox o altri dispositivi di controllo elettronico della velocità lampeggiando con i fari, gli può contestare immediatamente la contravvenzione, fermandolo e multandolo. Quando invece l’arresto dell’auto è impossibile da eseguire perché pericoloso per la circolazione le autorità possono potrebbe annotare il numero della targa del trasgressore e notificargli la multa a casa. La notifica deve avvenire entro 90 giorni da quello in cui l’illecito è avvenuto.