Recupero crediti: è reato tempestare di chiamate il debitore che non paga?

Recupero crediti: è reato tempestare di chiamate il debitore che non paga?

L’attività di recupero crediti comprende tutti gli interventi finalizzati ad ottenere il pagamento da un soggetto privato per un debito nei confronti di un’impresa. Tale attività deve essere svolta nel rispetto delle normative di legge e dei codici di autoregolamentazione interni alla società.

Recupero crediti: è reato tempestare di chiamate il debitore che non paga?

1. Il recupero crediti giustifica le telefonante insistenti al debitore?

1.1 Il caso: la sentenza della Corte di Cassazione

Il recupero crediti giustifica le telefonante insistenti al debitore?

La Corte di Cassazione ha condannato il titolare un’agenzia di recupero crediti per il reato di molestie e disturbo nei confronti di un debitore che non pagava. Il recupero crediti non giustifica le telefonante insistenti al debitore. Infatti questa condotta integra una vera e propria molestia, quando la condotta degli agenti alla riscossione è insistente e causa un motivo di stress.

Il caso: la sentenza della Corte di Cassazione

La decisione proviene dalla sentenza n. 29292 del 2019 della Corte di Cassazione, nella quale un’agenzia di recupero crediti viene condannata per molestie, per aver telefonato in modo insistente, con una media di 8 – 10 telefonate al giorno (a tutte le ore del giorno) per circa due mesi, un debitore a causa del mancato pagamento di alcune bollette al fine di ottenere il saldo delle fatture. Lla Corte di Cassazione ha stabilito che questa condotta deve considerarsi una molestia, ex articolo 660 del Codice Penale. La ragione è che le telefonate insistenti, spesso anche in orari poco consoni, provocano un vero e proprio stato di stress al debitore, turbando il normale svolgimento della sua vita privata e lavorativa.

L’imputato ricorre in Cassazione lamentando:
• travisamento della prova, in relazione al reato sanzionato dall’art. 660 cod. pen., poiché dai tabulati e emerso che in realtà il debitore e stato contattato non più di venti volte in due mesi, e mai più di due volte al giorno nei giorni lavorativi ed in orari compresi tra le 9.00 e le 16.00, tranne in tre casi, in cui e stato contattato nella prima serata;

• carenza, contraddittorietà e manifesta illogicità della motivazione, visto che il Tribunale ha trascurato il fatto che gli operatori si siano attenuti al protocollo d’intesa sottoscritto dalle aziende del settore e le associazioni dei consumatori;

• la non attendibilità della parte offesa;

• violazione della legge processuale e vizio di motivazione per essere il Tribunale giunto

all’affermazione della penale responsabilità, di DR quale autore delle telefonate moleste;

• mancanza o mera apparenza della motivazione con riferimento all’elemento soggettivo del reato.

Dunque, nel caso di specie, la Corte di Cassazione ha condannato l’agenzia per il recupero crediti per molestia e disturbo, stabilendo a suo carico il pagamento delle spese processuali, la rifusione delle spese legali in favore del debitore ed il risarcimento danni, per un totale di 3.000 euro.

La Cassazione ha rigettato il ricorso e confermato quanto stabilito dal Tribunale, condannando SDR per il reato di molestie e disturbo delle persone, all’articolo 660 cod. pen., e per non aver vigilato sull’operato dei suoi collaboratori. Nello specifico, la Cassazione ha precisato che, “nel caso di specie, appare indubbio che dell’azione posta in essere con il decisivo concorso di SDR e derivata dalla scelta, presumibilmente compiuta dalla governance aziendale, di ricorrere ad insistite e pressanti iniziative finalizzate al recupero del credito, così anteponendo gli obiettivi di profitto al rispetto dell’altrui diritto al riposo ed a non essere disturbati, ciò che integra il biasimevole motivo richiesto dalla norma incriminatrice”.

Il Tribunale, del resto ha attestato, sul punto, che già l’elevata frequenza delle telefonate quotidiane risponde alla nozione di petulanza richiesta dalla disposizione applicata. Non può allora dirsi, conclusivamente, che il Tribunale sia incorso, in proposito, nell’evocato deficit motivatorio, avendo il giudice di merito spiegato, sia pure sinteticamente, che SDR era sicuramente a conoscenza delle violazioni dei codici interni di comportamento, ciò che vale a qualificare il suo contegno in termini quantomeno colposi ed attesta la manifesta infondatezza della deduzione sottesa all’impugnazione.”

A convincere gli ermellini sono state ‘sia la quantità di telefonante giornaliere che la fascia oraria in cui venivano effettuate, ovvero in orari in cui il debitore era intento allo svolgimento della propria attività lavorativa oppure della vita privata privata (ad esempio durante i pasti). La Corte ha individuato la condotta come una policy aziendale volta al recupero dei crediti e, di conseguenza, non ha applicato l’esclusione di punibili. per “tenuità del fatto”, prevista dall’articolo 131 bis del Codice Civile.

Quesiti legali più letti
Visualizzazioni
Domada
7607
visite
Consiglio gratuito
4101
visite
Consiglio gratuito
2877
visite
Consiglio gratuito
1957
visite
Consiglio gratuito
1714
visite
Consiglio gratuito

Sei un'azienda?

Puoi ottenere un risarcimento dal Cartello del Cartone Ondulato

Se la tua azienda ha acquistato fogli e/o imballaggi in cartone ondulato tra il 2004 e il 2017 potrà ottenere il risarcimento del danno attraverso una consulenza che FORMULAPRO è in grado di fornire gratuitamente. I compensi di Formulapro  sono legati al risultato, dunque sono dovuti solo ed esclusivamente nel caso di recupero effettivo delle somme e in proporzione al risultato ottenuto.
Leggi di più >>

Sei un privato o un'azienda?

Ottieni la restituzione delle somme versate negli ultimi 10 anni per indebito pagamento dell'IVA sulle accise e le addizionali in bolletta.

Se hai un'utenza elettrica - gas, hai diritto ad ottenere la restituzione del pagamento dell'IVA sulle accise e addizionali in bolletta degli ultimi 10 anni. Dall'analisi delle tue bollette i nostri consulenti in maniera gratuita saranno in grado di verificare il tuo diritto ad ottenere un rimborso. I compensi di Formulapro  saranno legati al risultato, dunque sono dovuti solo ed esclusivamente nel caso di recupero effettivo delle somme e in proporzione al risultato ottenuto.
Leggi di più >>

Contattaci

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.