Cashback, rimborso anche su RC Auto, multe e bollo: come richiederlo

2′ di lettura

Il cashback di Stato: da oggi è possibile avere il rimborso del 10% anche per il pagamento di bollo auto, assicurazione e multe. Attenzione però: sono esclusi i pagamenti online

 Il Cashback 2021 di Stato è a pieno regime dal 1° gennaio, con alcune nuove regole. Archiviata la prima fase del Super Cashback di Natale, iniziata in via sperimentale l’8 dicembre scorso, il programma entra ora nel vivo e si protrarrà fino al 30 giugno 2022. Dopo la prima fase chiusa il 31 dicembre, ecco quindi le altre tre della durata di sei mesi ciascuna: 1° gennaio 2021 – 30 giugno 2021, 1° luglio 2021 – 31 dicembre 2021, 1° gennaio 2022 – 30 giugno 2022.

Dopo che nei giorni scorsi era arrivata la notizia della possibilità di usufruire del rimborso del 10% anche per il carburante, da Palazzo Chigi è arrivata la conferma sulla possibilità di pagare bollo, multe e assicurazione auto utilizzando il cashback di Stato e ottenendo quindi il rimborso del 10%.
Esattamente come avviene per tutte le altre spese, i pagamenti si potranno effettuare con bancomat e carte di credito/debito ed effettuati in esercizi commerciali fisici. Non saranno concessi rimborsi quindi per i pagamenti online, come del resto avviene già per gli altri tipi di spese ammessi.
Il rimborso massimo per ogni singola transazione rimane di 15 euro, per un tetto massimo di 150 euro.

Quali strumenti di pagamento elettronici sono inclusi?
Per partecipare al Cashback di Stato, programma volto ad incentivare l’uso della moneta elettronica e a far fronte all’evasione fiscale, bisogna effettuare transazioni tramite Pos fisici o altri dispositivi di accettazione di pagamenti con:

  • carte di credito
  • carte di debito su circuiti internazionali e su circuito PagoBancomat
  • carte prepagate
  • le cosiddette carte fedeltà, ovvero carte e app di pagamento connesse a circuiti privativi e/o a spendibilità limitata (esclusi, quindi, quelli solo per accumulo punti);
  • app di pagamento, come ad esempio Satispay o BANCOMAT Pay;
  • altri sistemi di pagamento, come ad esempio Google Pay e Apple Pay (a partire dal 2021).

Vediamo nel dettaglio come funziona il cashback per i vari pagamenti connessi alle auto.

Cashback: come pagare l’assicurazione auto e le tasse
Come abbiamo già detto, oltre che per i rifornimenti di carburante, il cashback si può sfruttare anche per pagare l’assicurazione auto e le varie tasse legate al possesso di una automobile.
Usufruendo del bonus, però, sarà possibile considerare la spesa soltanto entro i 150 euro e ottenendo, così, un rimborso pari a 15 euro.
Per rientrare nel piano Italia Cashless e poter usufruire del bonus, comunque, l’assicurazione dovrà essere pagata presso la sede fisica (agenzie specializzate, tabaccherie, uffici postali o altri esercizi fisici che offrono questo servizio) e non in modalità telematica.

Cashback per l’assicurazione
Non dovrà essere pagata per via telematica, ma sarà necessario pagarla presso la sede fisica. Anche in questo caso vale il limite massimo di 150 euro.

Cashback: come pagare il bollo auto
Anche per pagare il bollo auto si potrà usufruire del bonus cashback, ovvero del rimborso fino al 10% delle spese effettuate con carta di credito o debito o con bancomat, con un numero minimo di 10 transazioni necessarie.
Nonostante diversi bolli di molte auto superino i 150 euro, saranno altrettanto numerosi i rimborsi inferiori al 10% e pari al massimo a 15 euro.
Per fare un esempio, se il bollo auto è pari a 140 euro si avrà diritto ad un rimborso di 14 euro, ossia il 10%, ma se la tassa ammonta a 200 euro, il cashback sarà di 15 euro, quindi scenderà all’incirca all’8%.

Cashback: come pagare le multe
Anche le spese relative al pagamento delle contravvenzioni legate a violazioni del Codice della Strada rientrano nel piano Italia Cashless. Infatti, gli automobilisti che hanno ricevuto delle multe potranno pagare i loro debiti sfruttando il bonus cashback, ovvero ottenendo un rimborso fino al 10% della spesa.
Per i pagamenti delle multe, inoltre, è possibile ottenere anche un doppio vantaggio: all’automobilista verrà decurtato il 30% della multa per il versamento tempestivo entro il quinto giorno dalla recezione, oltre al successivo rimborso del 10% ottenuto grazie al bonus cashback (massimo 15 euro per le spese superiori a 150 euro). Se il pagamento, invece, avviene dopo più di 5 giorni, si potrà ottenere soltanto il rimborso legato al cashback.

Altre spese auto detraibili grazie al cashback
Infine, il bonus cashback può essere sfruttato anche per ottenere il rimborso sulle spese legate alla manutenzione della propria auto: ad esempio, il rifornimento, così come il conto del meccanico o quello del carrozziere. Possibile anche detrarre gli acquisti effettuati per nuovi accessori per la propria auto o per il pagamento della prestazione di un professionista, ad esempio un perito.
Le uniche discriminanti per ottenere il rimborso del 10% sono il pagamento tramite metodi tracciabili e il numero minimo di 10 transazioni eseguite nelle sedi fisiche degli esercizi commerciali.

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